Qualità, innovazione e cultura dell'ospitalità, ecco l'identikit del B&B italianoOltre 2000 B&B italiani sono stati intervistati per realizzare l’identikit di questa particolare struttura ricettiva. Sono stati selezionati su tutto il territorio nazionale, dalle Alpi a Pantelleria, con l’intento di radiografare l’evoluzione qualitativa compiuta in pochi anni dai Bed and Breakfast made in Italy.
Ai gestori sono state poste circa 50 domande per conoscere lo stato dell’arte di questo segmento dell’offerta turistica, capirne i punti di forza che lo distinguono dall’ospitalità alberghiera e, soprattutto, valutarne il valore economico. Dall’indagine emerge un quadro più che positivo perché sono notevolmente cresciute le guarnigioni di viaggiatori e turisti che scelgono i B&B per i loro soggiorni in Italia.
Un fenomeno che attraversa l’intero stivale e che incrocia le grandi metropoli come i paesini più sperduti, ma egualmente preziosi. A fare la parte del leone sono, ovviamente, le città d’arte e i centri storici, dove i B&B sono letteralmente esplosi; ma li troviamo anche in scenari incontaminati come quelli della Valle d’Aosta o lungo le coste delle isole minori della Sicilia.
Il sondaggio, realizzato da www.bed-and-breakfast.it, in occasione del B&B Day , si articola in quattro sezioni e analizza i Bed and Breakfast da più punti di vista: le capacità di accoglienza del gestore, le caratteristiche della struttura, il territorio e la capacità dei B&B di fare sistema col tessuto turistico locale e, ovviamente, la tipologia del cliente/ospite.
Circa 2 milioni di viaggiatori l'anno scelgono il B&B italiano; oltre 20.000 le strutture per un fatturato di oltre 120 milioni di euro.
Dai dati risulta che il B&B dà lavoro a 40.000 persone ed è gestito in prevalenza da donne che ne hanno fatto una professione a tutti gli effetti.
La diversificazione dell'offerta è uno dei punti di forza del B&B che, oltre a differenziarsi per tipologia di struttura (familiare, charme e design, dimora storica, business...) organizza per i propri ospiti percorsi degustazione e piccoli eventi ancorando in tal modo il soggiorno in B&B al territorio di pertinenza, alla scoperta di culture e sapori tipici.
A tre anni di distanza dal Rapporto B&B Italia 2007 abbiamo affinato la ricerca sul B&B italiano integrando le trenta domande del precedente sondaggio (54 domande in totale) al fine di fornire la fotografia più dettagliata del B&B in Italia, capirne i punti di forza, l'incremento registrato negli ultimi anni, il valore economico dell'offerta microricettiva.
Per quanto riguarda le tariffe praticate dai B&B del Paese il prezzo medio di una notte è di 35 euro (75%). Il dato è invariato rispetto al 2007, nonostante l'aumento del costo della vita e dei beni voluttuari, tra i quali rientrano il viaggio e le relative spese di soggiorno.
Viene confermato il dato riguardante la gestione dei B&B italiani che sono in prevalenza in mano alle donne : il 60,40% del 2010 contro il 57,7% del 2007.
Quasi il 90% dei gestori possiede un titolo di istruzione superiore e, dentro questa percentuale, il 27,84% ha una laurea.
Aumenta l'età media dei gestori, rispetto al sondaggio 2007, con un 10% in più dei titolari che hanno tra i 46-65 anni; parimenti diminuisce del 10% il numero di coloro che hanno tra i 31e i 45 anni.
Per quanto riguarda la professione dei gestori dei B&B si tratta di liberi professionisti, imprenditori e impiegati (dati che non si discostano da quelli del 2007), le casalinghe aumentano di 9 punti percentuali rispetto alla precedente indagine confermando la gestione del B&B come una vera e propria attività imprenditoriale.
Più del 66% dei B&B italiani si distribuisce tra Nord e Centro Italia; la percentuale rimanente si trova al Sud e nelle Isole. Il confronto con lo studio precedente evidenzia una crescita dei B&B al Nord e al Centro pari, rispettivamente, a +4 e +5 punti percentuali a cui corrisponde un calo del numero di strutture presenti al Sud e nelle Isole (- 2% e – 6%).
Nella sezione dedicata alla tipologia dei B&B abbiamo riscontrato un aumento del 6% di bed and breakfast familiari.
L'immagine che restituiscono i B&B italiani è quella di una ospitalità non solo familiare ma anche green con il 91,51% degli intervistati che si dichiara sensibile alla tematica ambientale e l'89,88% che fa la raccolta differenziata dei rifiuti. Molto diffusi all'interno delle strutture gli accorgimenti ecocompatibili come le lampadine a basso consumo o i rompigetto.
Il capitolo colazione dice che la maggior parte dei B&B, l'80 %, propone una colazione a base di prodotti tipici o biologici. Gli ospiti dei B&B italiani hanno un'età media di 36 anni.
Il B&B è sinonimo di fuga romantica: l'85% degli ospiti arriva in coppia. Dal Nord Italia arriva il 52,17% degli ospiti; dal Sud Italia il 16,72%. Il dato degli ospiti dall'estero, sebbene di poco, supera quello dei clienti del centro Italia (il 14,62% contro il 13,95%). Gli ospiti provenienti dall'estero arrivano soprattutto dalla Germania (29,68%), dalla Francia (22,85%), e a, seguire, dalle altre nazioni Europee (risultano significative le presenze di ospiti provenienti da: Stati Uniti e Canada, Australia, Portogallo).
Il numero medio dei pernottamenti in B&B è 2 (57,33%). Il 26,46% degli ospiti alloggia in B&B durante un viaggio culturale. Al secondo posto si collocano i motivi di lavoro (18,53%); una discreta fetta sceglie il B&B per una vacanza balneare (16,67%). Significativo, tra le risposte aperte, il dato che riguarda il soggiorno per motivi medici. Spesso i B&B sono nella vicinanze di ospedali o cliniche private.
Tra le diverse opzioni su che cosa soddisfi meglio le esigenze e i desideri degli ospiti l'accoglienza è quella che ha raccolto maggiori consensi (24,29%). ll gradimento dell'ospitalità in B&B incontra dunque la filosofia della formula d'alloggio familiare dove il valore aggiunto è dato dalla scoperta a 360° del territorio incluso il contatto con la gente che i luoghi abita.
A dieci anni di distanza dalla diffusione in Italia del B&B l'ospitalità familiare è diventata una microimpresa turistica a tutti gli effetti e i B&B vengono considerati come una parte importante del patrimonio ricettivo complessivo del Paese. Crescono le connessioni con il territorio e cresce, di conseguenza, la ricchezza che il B&B crea e mette in circolo. Un salto di qualità che si lega anche a fattori organizzativi, di marketing e di comunicazione. Una parte dell'intervista riguardava infatti le modalità di promozione e comunicazione messe in atto per raggiungere il pubblico degli utenti. Dall'analisi delle risposte si conferma l'importanza del web come vetrina virtuale per il raggiungimento degli obiettivi di comunicazione: infatti il 73,13% del campione intervistato utilizza Internet come strumento di comunicazione e promozione della propria struttura. Il Web consente una comunicazione diretta ed efficace, chiara e agile, in grado di raggiungere con immediatezza un pubblico profilato e di qualità. Realizzare un sito web, aderire ad un network, iscriversi ad un portale specializzato è considerato dai gestori di B&B un’attività fondamentale, al pari degli interventi strutturali per adibire una casa a questa tipologia di ricettività. Attraverso questo straordinario strumento di comunicazione passa la maggior parte delle prenotazioni che in media riceve un B&B.